IL PROGETTO "PAROLE DETTE E NON DETTE"

Il progetto "Parole dette e non Dette" è un corso tenuto dall'Associazione Onlus L'Ombelico e finanziato al 50% dall'Associazione Scuola Stoppani. Nell'anno scolastico 2011-2012 l'intervento è stato rivolto alle classi quarte e quinte. Nel'anno in corso sarà rivolto solo alle classi quarte.

 

Di seguito una breve descrizione dell'intervento.

 

 

Premessa

 

"Parole dette e non dette" è un modo di fare conoscenza insieme ai bambini e alle bambine delle scuole elementari, ma anche più piccoli.

E’ un modo di raccontare e farsi raccontare delle storie, dei ricordi, degli episodi, delle speranze.

E’ un modo attraverso il quale la scuola si apre all’esterno e maestre e genitori possono confrontarsi, dialogare insieme ad altri adulti, e così equipaggiare e rendere più sicuri i piccoli e le piccole che crescono.

 

Con il programma Parole dette e non dette, si incontrano i bambini e le bambine delle classi quarte e quinte, nelle loro scuole, nei loro quartieri, nella quotidianità delle loro giornate.

Sono incontri di giochi e parole: diversi i temi e gli argomenti sui ci si sofferma, molte le curiosità e i dubbi che si affrontano.

I bambini e le bambine giocano e prendono confidenza con parole che contrastano con il solo essere pensate e pronunciate, scritte, uno dei cardini dell’abuso sessuale che per esistere e consumarsi necessita della segretezza.

Ci sono dialoghi diretti, divertenti e schietti, a volte imbarazzanti, inerenti la sessualità, il corpo dei maschi e delle femmine, il significato del piacere e del progetto di diventare dei genitori.

Ci sono giochi e attività che permettono ai bambini e bambine di esplorare, risolvere problemi, sviluppare iniziative, coraggio, fantasia e per socializzare con i compagni e compagne.

Ci sono parole che permettono ai bambini e bambine di distinguere e riconoscere i propri diritti di piccoli cittadini.

Ci sono parole che valorizzano e sostengono le abilità e capacita di bambini e bambine così da contrastare un’altra caratteristica necessaria a quella forma di abuso che ricerca bambini soli, fragili, con poca stima di sé, incapaci di raccontare a qualcuno quello che succede, pieni di dubbi perché non abituati a considerare valide emozioni e pensieri propri.

 

Destinatari

 

L’intervento è pensato come un intervento a più moduli, con iniziative coordinate verso bambini, docenti e famiglie.

 

I bambini e le bambine

Laboratori con bambini e bambine delle classe IV e V della scuola primaria (PREVISTI 5 INCONTRI DI DUE ORE CIASCUNO).

 

Docenti

Percorsi formativi con insegnanti ed educatrici.

Incontri organizzativi, di sensibilizzazione con insegnanti delle classi coinvolte nei laboratori con i bambini e bambine (PREVISTI DUE INCONTRI)

 

Famiglie

Programmi formativi e di sensibilizzazione con i genitori.

Incontri approfondimento con famiglie e insegnanti per approfondire i temi inerenti le strategie preventive dell’abuso sessuale all’interno di ogni singola scuola. (PREVISTI DUE INCONTRI)


Obiettivi

L’intervento mira a potenziare le competenze dei piccoli in modo che:

1) siano in grado di riconoscere ed evitare situazioni di rischio e di pericolo;

2) se coinvolti in situazioni di pericolo siano capaci di agire comportamenti difensivi in grado di evitare l’occorrere e il ripetersi dell’abuso sessuale;

3) imparare a richiedere l’aiuto di adulti di cui si fida

Il programma di Le parole dette e non dette, mira a rispondere al diritto dei bambini di essere difesi, accuditi e, tuttavia, stimolati alla fiducia ed apertura verso il mondo degli adulti. In fondo, per bambini e bambine ricevere notizie, informazioni e strumenti che li aiutino a crescere sicuri e protetti è un diritto, così come per gli adulti è un dovere garantire loro riparo e tutela da qualsiasi forma di violenza. - Art. 19 della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia approvata dall'Assemblea Generale dell’ONU il 20 novembre del 1989.

 

Gli adulti

Questo passaggio è possibile grazie al coinvolgimento degli adulti di riferimento dei bambini e delle bambine; caratteristica che rende il progetto più incisivo ed efficace. Oltre alla valorizzazione dei bambini e bambine, si vuole sostenere e potenziare le relazioni fondamentali con la famiglia di provenienza e con le insegnanti.

FORMATORI

Il gruppo di lavoro dell’Associazione L’Ombelico onlus per il progetto PDND è formato da professionisti diversi. In particolare molti hanno maturato diversi anni di esperienza presso il Servizio Famiglia della Asl Città di Milano durante gli anni di applicazione al territorio milanese del progetto Parole non dette (anni 2000-2006). Si tratta di psicologi, educatori, sociologi, pedagogisti e formatori che hanno scelto di proseguire l’attività di prevenzione sul territorio portando all’interno dell’Associazione L’Ombelico l’esperienza e la professionalità acquisita nel tempo.

Andrenelli Tiziana psicologa-psicomotricista

Cosco Daniela psico-pedagogista

Gasparetti Adriano psicologo-formatore

Girelli Stefania formatrice

Paternuosto Anna psicologa-psicoterapeuta specialista in sessuologia

Paternuosto Grazia psicomotricista - formatrice

Pomero Arianna psicologa-psicoterapeuta-sessuologa

Provinzano Antonietta psicologa-psicoterapeuta-specialista in

psicologia della salute

Romanelli Susanna psicologa-psicoterapeuta

 

per informazioni: www.lombelico.org

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aggiornato a settembre 2017